Che odore ha il patchouli?
Scoprite che odore ha davvero il patchouli: terroso, legnoso e complesso. Perché varia con la qualità e come si usa in profumeria.
Si potrebbe dire che il patchouli profuma di sottobosco dopo una pioggia estiva: un odore terroso, legnoso e muschiato, noto per il suo effetto radicante e la sua aura rassicurante. Il suo nome è celebre, ma il suo profumo è difficile da descrivere. Se qualcuno vi chiedesse «Che odore ha il patchouli?», probabilmente esitereste.
Apprezzato in profumeria fin dagli anni Sessanta, il patchouli è un camaleonte olfattivo: impossibile descriverlo in poche parole. Se questa fragranza resta talvolta associata allo spirito libero e hippie (l’olio serviva spesso a coprire gli odori sgradevoli), oggi è un’icona della profumeria. Il patchouli è l’ingrediente principale di molti profumi celebri, e di altri più confidenziali: i suoi accordi ricchi e vellutati ne esaltano profondità e carattere. È una fragranza che divide, o la si ama o la si detesta, e il suo odore può sorprendentemente cambiare a seconda della preparazione o degli abbinamenti. Imparando a conoscere questa materia nostalgica e complessa, si comprende meglio il suo status di vera protagonista.
Quali sono le principali caratteristiche olfattive del patchouli?
L’odore del patchouli è difficile da cogliere. È al tempo stesso dolce e speziato, affumicato e inebriante, muschiato, cioccolatoso, vellutato. Può evocare i profumi di un tempo o l’essenza legnosa di un bellissimo libro antico. Lo si descrive come rilassante, sensuale, esotico e romantico: un odore terroso che radica. Il patchouli appartiene saldamente alla famiglia olfattiva legnosa della profumeria, pur essendo un arbusto a foglie. I profumi legnosi sono noti per essere caldi e secchi, caratterizzati da note come sandalo, cedro e oud.
Perché il patchouli a volte profuma in modo diverso da come ci si aspetta?
La qualità è la prima ragione di queste differenze. Negli anni Sessanta veniva usato in quantità schiaccianti e l’olio, economico, era sintetico e acuto. Il patchouli usato in profumeria ha una fragranza più profonda e complessa, di grande dolcezza: le sfaccettature erbacee e verdi lasciano spazio a una scia ricca, vellutata e persistente, che equilibra note dolci e affumicate. Réminiscence nasce dall’incontro con il profumo del patchouli, e con esso la nostra collaborazione con Robertet, leader mondiale delle materie prime naturali.
Un’altra ragione è che ciascuno percepisce elementi distinti nel suo complesso profilo olfattivo. Un patchouli di alta qualità possiede numerosi strati. Appena distillato è più fogliare e verde; invecchiato, tende al dolce e al cioccolatoso. Il patchouli scuro, distillato in recipienti di ferro, offre un finale più pesante e più animale, mentre il patchouli chiaro, distillato in acciaio inox, è più liscio e leggero. Nella sua forma più emblematica, questa fragranza evoca le note terrose di un sottobosco intriso di pioggia.
Da dove viene il patchouli?
Nome comune del Pogostemon cablin, appartiene alla famiglia delle Lamiaceae, nota anche come famiglia delle mente o delle ortiche morte. Questa erba perenne dai fiori rosa violaceo e bianchi è originaria del Sud-Est asiatico: Indonesia, Malesia, Filippine e India. Il suo nome deriva dal tamil: Patchai significa verde e Ilai foglia. L’erba è arrivata in Europa lungo la via della seta. Si racconta che i mercanti infilassero le foglie tra i tessuti di seta per mantenerli freschi durante il trasporto. Questa associazione con le sete pregiate ha sancito il suo posto nell’universo del lusso.
Estrarre l’essenza più pura della pianta richiede grande cura. In profumeria si usano solo le foglie più alte, perché sono quelle che concentrano maggiormente la fragranza. Vengono raccolte e poi lasciate essiccare lentamente al sole, rigirandole regolarmente per un’essiccazione omogenea. Una volta completamente essiccate, la fragranza viene estratta per ottenere l’olio. L’estrazione avviene tradizionalmente per distillazione a vapore, ma l’estrazione con CO2 è il metodo più moderno. Questo metodo più recente utilizza temperature più basse, che preservano meglio lo stato naturale della pianta: ideale per creare un’ampia varietà di profumi al patchouli.
Come si usa il patchouli nei profumi e nei prodotti profumati?
Questa erba verde possiede anche proprietà antinfiammatorie, antisettiche e lenitive per la pelle: è quindi un ottimo ingrediente per latti corpo, creme, bagnoschiuma e docciaschiuma, perfetti da abbinare in layering al vostro profumo preferito. Alcune ricerche suggeriscono persino possibili proprietà anti-età. Come tutti gli oli essenziali, non va applicato puro sulla pelle.
Il patchouli trova posto anche in aromaterapia, non solo sotto forma di olio, ma anche in candele, cere profumate e diffusori, da solo o abbinato ad altri oli. Nelle cure naturali è noto per aiutare contro ansia e depressione, offrendo una sensazione di radicamento, e per alleviare i sintomi di un raffreddore o di un mal di testa. Nella bella stagione sostituisce con vantaggio la citronella come insetticida, tenendo lontani mosche e zanzare. L’olio di patchouli può inoltre alleviare disturbi digestivi come gonfiore o crampi, un uso che risale all’antichità.
Una delle qualità straordinarie del patchouli come fragranza è la capacità di fondersi facilmente con altri profumi. Viene spesso impiegato come nota di fondo per la sua struttura molecolare pesante: evapora lentamente e rende la fragranza più persistente.
Come si abbina il patchouli alle altre note?
La natura sfaccettata del patchouli e la sua grande tenuta gli permettono di equilibrare, controllare o esaltare altre fragranze. La sua capacità di scivolare sotto di esse, di amplificarle, liberarle, ravvivarle o farle durare è d’altronde una delle ragioni per cui è così difficile rispondere alla domanda: «che odore ha il patchouli?»
- Addolcisce i profumi gourmand dolci come la vaniglia o la fava tonka, regalando un calore vellutato ed esaltando le sfumature di cacao.
- Apporta ricchezza ai profumi floreali come il bergamotto o la lavanda, per un effetto sensuale, stratificato e avvolgente.
- Nei profumi ambrati amplifica le basi scure ed esotiche e accentua il mistero e la suspense.
- Nei profumi muschiati funge da ancora: ne approfondisce la sensualità e la morbidezza vellutata, per un fascino moderno.
- Nei profumi marini crea un contrasto delizioso: l’oceano incontra il suolo legnoso, che radica queste note brumose e saline e ne accresce la profondità.
| Famiglia olfattiva | Comportamento del patchouli |
| Gourmand | Addolcisce la dolcezza per un accordo caldo e più vellutato. |
| Floreale | Apporta ricchezza per un effetto sensuale, stratificato e avvolgente. |
| Ambrato | Amplifica le basi scure ed esotiche e accentua il mistero e la profondità. |
| Muschiato | Funge da ancora e approfondisce la sensualità, per un finale morbido e moderno. |
| Marino | Radica le note di testa brumose e saline sul suo fondo terroso, per un contrasto netto e stratificato. |
Questa fragranza muschiosa e ambrata è anche un’ottima scelta se amate sovrapporre i profumi, applicandoli in ordini diversi per creare profumi del tutto unici. Regna sovrano in Le Patchouli di Réminiscence, un profumo che evoca desiderio di altrove, libertà e audacia. La sua concentrazione di quasi il 60% di olio essenziale di patchouli e di altri ingredienti interi gli conferisce una firma olfattiva marcata, che si sovrappone bene ai profumi legnosi come Bois Étoilé, di cui accentua le sfaccettature speziate, e ai profumi ambrati come Souffle Ambré, di cui illumina e approfondisce le note di fondo vanigliate.
Quali emozioni o stati d’animo evoca il profumo del patchouli?
Il patchouli ha un effetto stimolante, rafforzato dalla sua natura radicante che infonde un senso di audacia: ci si sente sicuri e liberi, con l’impressione che tutto sia a portata di mano. Può essere rilassante e seducente, incantevole e avvincente. La sua presenza rassicurante accompagna spesso i luoghi in cui si pratica yoga: tiene lontani stress e preoccupazioni, perché ciascuno possa ritrovare il proprio centro nel momento presente. Il suo effetto nostalgico può confortare, riportandoci ai tempi semplici dell’infanzia. Attenua la sensazione di essere sopraffatti e aiuta a placare mente, corpo e anima.
Da ricordare
- Il patchouli profuma di sottobosco muschioso. È complesso e legnoso, evoca la nostalgia, e ciascuno vi coglie sfumature leggermente diverse.
- È originario del Sud-Est asiatico ed è arrivato in Europa lungo la via della seta.
- Il patchouli è un’ottima scelta per la cura del corpo: ha proprietà antisettiche, antinfiammatorie e lenitive, e a qualcuno si attribuisce persino un effetto anti-età e ringiovanente.
- È un ingrediente protagonista di molti profumi, spesso come nota di fondo. Equilibra una grande varietà di fragranze e ne aumenta la tenuta.
- L’olio di patchouli è inoltre noto per le sue virtù che infondono fiducia in sé e attenuano l’ansia.